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Mostre

Il Parco Archeologico di Paestum e Velia organizza periodicamente mostre temporanee all’interno degli spazi del Museo, anche in collaborazione con importanti Istituti e Enti culturali italiani e internazionali. L’obiettivo è quello di valorizzare e diffondere la conoscenza del suo vasto patrimonio archeologico, affrontando di volta in volta diversi temi che incontrano un notevole interesse da parte del grande pubblico. Allo stesso tempo, il Parco concede in prestito per esposizioni temporanee nazionali e internazionali, i materiali della propria collezione archeologica, sia i pezzi in esposizione nelle sale del Museo sia quelli conservati nei depositi. Il prestito temporaneo è concesso nel rispetto delle norme di sicurezza del bene culturale e dello stato di conservazione dello stesso.

Mostre in corso

  • Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici Mostra Museo Archeologico Nazionale di Paestum Tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 8:30 alle ore 19.30 (ultimo biglietto 18:50). Dopo il tramonto e fino alle 21:30, "Metamorfosi", la video installazione di Alessandra Franco. La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al sito nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco. 04 ottobre 2019 – 06 settembre 2020 La città di Poseidone Poseidone è un dio difficile. Portatore di grandi benefici, può essere anche molto vendicativo verso chi lo offende. E lo stesso vale per l’elemento da lui dominato: il mare. Che è

  • La videoinstallazione è fruibile tutti i giorni dal tramonto fino alle 21:30. “Poseidonia è qui sospesa, ferma immobile si mostra, eppure tutto intorno muta da secoli dal principio stesso della sua formazione: acqua diventa pietra …pietra sommersa dall’acqua ….acqua che torna, che trasforma, che si estingue e che abbonda”. “Metamorfosi” è una installazione video che usa come tela-schermo il Tempio di Nettuno generando un unicum inseparabile, inscindibile, tra l’evanescenza della luce e la pietra imperitura del tempio. Il soggetto multiforme e sfaccettato dell’opera è l’acqua rappresentata nella sua duplice forma indispensabile e salvifica quanto terribile e distruttrice, proprio come la divinità

Mostre terminate