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Restauri

  • Direzione scientifica: dott.ssa Giovanna Manzo Restauratori: dott. M. Iovinella, dott. F. Siniscalchi Obiettivi: Recupero e messa in sicurezza dei lacerti di pavimentazione musiva Descrizione: Per recuperare la scarsa testimonianza dell’antico pavimento mosaicato i restauratori hanno dapprima effettuato una lunga ricerca d’archivio per reperire le informazioni disponibili. Grazie quanto appreso si è potuto elaborare ed eseguire il restauro. L’ambiente risultava già pesantemente restaurato ma nonostante questo il rischio della perdita totale della decorazione era elevato a causa della ingente presenza di vegetazione infestante. Per questo motivo l’intervento ha previsto in primis un trattamento biocida con successiva eradicazione manuale delle infestanti vegetali. A seguito di

  • Direzione scientifica: dott.ssa Giovanna Manzo Restauratori: N. Serra Obiettivi: Messa in sicurezza dei colmi delle murature in opus latericium delle botteghe del Foro Descrizione: Il piccolo intervento di manutenzione si è reso necessario per evitare di perdere traccia della posizione dei blocchetti in laterizio che costituivano i fronti delle cd. botteghe del foro. La situazione pre-intervento è stata documentata con relazioni e fotografie. Ssuccessivamente si è eseguita la pulizia dei giunti in cui la malta appariva ormai completamente terrosa e disgregata, si è quindi eseguito un ciclo di soluzione biocida per ritardare il sopraggiungere di ricrescita vegetativa. La porzione di muro è stata

VECCHI RESTAURI

  • Direzione scientifica: Archeologo D. Rossetti - Restauratore: F. Calceglia. Obiettivi: Ripristino dell’integrità a seguito di evento traumatico. Descrizione: Documentazione fotografica dello stato frammentario, consolidamento dei singoli frammenti con formulazione a base di polimeri acrilici, incollaggio dei frammenti con resina bicomponente, integrazione materica con stucco a base di gesso alabastrino, integrazione pittorica in tinta neutra.

  • Direzione scientifica: Archeologo D. Rossetti - Restauratore: P. Stasi. Obiettivi: Ripristino dell’integrità a seguito di evento traumatico. Descrizione: Documentazione fotografica dello stato frammentario, ricerca documentale per rintracciare ulteriori frammenti conservati nei depositi. Pulitura meccanica con microtrapano e matita abrasiva, trattamento anti-corrosivo con controllo del pH superficiale, consolidamento dei frammenti per immersione in resine polimeriche. Incollaggio dei frammenti di lamina con resina bicomponente pigmentata e ricostruzione delle parti mancanti con stucco bicomponente in pasta a base di resina poliestere.

  • Direzione scientifica: Restauratore: P. Stasi Obiettivi: Ripristino dell’integrità a seguito di evento traumatico per esposizione nel museo Descrizione: Documentazione fotografica dello stato frammentario, rimozione di vecchi interventi di restauro particolarmente invasivi, lavaggio con acqua demineralizzata in vasca vibrante, pulitura meccanica con microtrapano e matita abrasiva, trattamento anti-corrosivo con controllo del pH superficiale, consolidamento dei frammenti per immersione in resine polimeriche. Incollaggio dei frammenti di lamina con resina bicomponente pigmentata e ricostruzione delle parti mancanti con stucco bicomponente in pasta a base di resina poliestere, costruzione dei supporti in policarbonato per garantire la sicurezza anche in fase di deposito.

  • Sempre più accessibilità al Parco Archeologico di Paestum con il "Restauro in vetrina"! Ogni giorno, è possibile osservare e partecipare al restauro dei frammenti architettonici del quarto tempio di Poseidonia, rinvenuto lo scorso giugno. Tra pennelli, spatole, raschietti e soluzioni chimiche, i restauratori del Parco mostrano come si compie il loro prezioso lavoro e, soprattutto, l'importanza di un intervento di restauro per preservare materiali archeologici così importanti. Per l'occasione è stato impiantato un laboratorio ah hoc nella cella, per accogliere i visitatori e colloquiare con loro su questi fondamentali aspetti. Da restaurare sono capitelli, colonne, cornicioni e triglifi recuperati fortuitamente presso la porzione

  • Direzione scientifica: Le Progettiste Arch. Lorella Mazzella; Dott.ssa Giovanna Manzo Obiettivi: RESTAURO E VALORIZZAZIONE DEGLI ELEMENTI ARCHITETTONICI E CICLO SCULTOREO DEL TEMPIO DI MENS BONA Descrizione: Gli elementi in pietra locale (travertino), oggetto del lavoro di restauro e valorizzazione, decoravano in origine la parte alta di un edificio sacro, dedicato alla divinità dal nome Mens Bona (“la mente buona”, “il buon ricordo”), costruito nei primi decenni del II secolo a.C. nell’area del foro, in seguito alla conquista della città di Paestum da parte dei Romani. Di questo tempio è ancora visibile, nell’area archeologica, l’alto podio. L’operazione fondamentale consiste nella pulitura controllata delle superfici lapidee