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Descrizione:
La di ricerca è stata avviata nell’estate del 2018 con indagini geofisiche (georadar e geoelettriche) ed è l’esito finale di una lunga ricerca di archivio e di studio sui materiali che hanno consentito di avere un quadro completo di tutte le attività (scavi, restauri, abbattimenti di strutture) effettuate nell’area a partire dall’Ottocento senza trascurare stampe e disegni anche più antichi. Nel mese di settembre 2018 nella porzione sud-occidentale del santuario, all’interno di un’area di cantiere di circa 400 mq, dopo un attento studio dei risultati delle indagini geofisiche, sono stati impiantati due saggi di ridotte dimensioni (SS. 242, 243 della missione italo-francese) a breve distanza tra loro.

L’indagine stratigrafica nel saggio ubicato più a nord (S. 242), a circa 15 m dal basamento dell’Athenaion, in corrispondenza dello spazio che intercorre tra la sesta e l’ottava colonna del lato meridionale della peristasi, ha permesso di rintracciare il margine meridionale di una vecchia trincea che aveva tagliato livelli antropici fortunatamente ancora intatti. Lo scavo di questi livelli ha consentito di riconoscere uno spesso strato di scaglie e polvere di travertino molto compatto, utilizzato molto probabilmente per obliterare i resti più antichi e per innalzare la quota di un più antico piano di calpestio del santuario. Quest’ultimo, un battuto arcaico ben conservato, era coperto da un accumulo di tegole, elementi architettonici fittili e frammenti di coroplastica votiva. Tra gli oggetti recuperati nell’accumulo si segnalano i resti di un braccio di una statuetta di Athena Promachos e un’antefissa del tipo ‘a corna’.

Nel saggio praticato più a sud (S. 243) la stratigrafia antica risulta compromessa dalla prima piantumazione e poi dall’espianto di un filare di cipressi che costituiva, negli anni Trenta del Novecento, la delimitazione dell’area archeologica del Tempio di Cerere.

Per i visitatori: Una selezione dei materiali della cd. Stipe di Cerere (terrecotte architettoniche e votive, metalli e in particolare armi, frammenti di vasi dipinti e altri oggetti), sono stati esposti nel Museo nella mostra Le armi di Athena, ora parte integrante del percorso museale. La ricerca, da cui è poi scaturita l’indagine archeologica, è illustrata nel catalogo della mostra (cfr. la voce bibliografia).

Direzione Scientifica: Prof. Fausto Longo, Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale – Università degli Studi di Salerno.

Collaboratori: Federica De Biase, Maria Luigia Rizzo, Michele Scafuro.

Obiettivi: Rintracciare i limiti delle vecchie trincee di scavo e/o i livelli antropici raggiunti dai vecchi scavi ma non ancora indagati al fine di individuare le stratigrafie archeologiche e ricostruire il paesaggio sacro nelle sue trasformazioni (Autorizzazione: concessione di scavo 2018-2020).

Bibliografia: Per gli scavi degli anni Trenta: S. Aurigemma, V. Spinazzola, A. Maiuri, I primi scavi di Paestum, Salerno 1986. Per gli studi sui metalli (in particolare le armi) recuperati nella cd. stipe di Cerere e sul santuario: R. Graells i Fabregat – F. Longo – G. Zuchtriegel, Le armi di Athena. Il santuario settentrionale di Paestum, Napoli 2017; Longo F., “Alcune riflessioni su Poseidonia in età arcaica: il teichos dei sibariti e l’apoikia tra fondazioni e rifondazioni”, in De Caro, S., Longo F., Scafuro, M., Serritella, A. Percorsi. Scritti di e per Angela Pontrandolfo, Paestum, pp. 199-214; Longo F., Le armi di Atena. I dati del santuario urbano di Poseidonia tra Greci e Lucani, in R. Graells, Longo F. (a cura di), Armi votive in Magna Grecia. Atti del Convegno Internazionale di Studi (Salerno-Paestum, 23-25 novembre 2017), Mainz am Rhein 2018, pp. 25-42; Longo F., “From Agropoli to Poseidonia. Reflections on the Origins and Early Decades in the Life of an Achaean Apoikia”, in Greco, E., Rizakis, A. (eds), Οι Αχαιοί στην Ελλάδα και στη Μεγάλη Ελλάδα: νέα ευρήματα και νέες προοπτικές – Gli Achei in Grecia e in Magna Grecia: nuove scoperte e nuove prospettive, Atti del Convegno internazionale, Atene, in corso di stampa; Longo F., D’Antonio A., I materiali in metallo dal santuario settentrionale di Paestum: contesto, distribuzione, tipologia, Paestum, in preparazione.

Weblinks:
Progetto di scavo all’Athenaion urbano di Paestum
Pae 2018 Scavo Archeologico

Credits: Il progetto di scavo si avvale di un finanziamento della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Salerno.

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