Si continua a scavare a Paestum e le ricerche diventano pubbliche

 

Seppure considerata la “città meglio conservata della Magna Grecia”, Paestum è ancora in gran parte sconosciuta. Mentre oltre ai tre templi della città, abbiamo dati consistenti sugli spazi pubblici intorno al Foro e sulle necropoli della città, aspetti come la vita quotidiana, l’insediamento rurale, la città tardo-antica o la struttura della prima colonia attendono ancora un’indagine approfondita. Con un ricco programma di ricerche, oggi si cerca di colmare queste lacune nella storia del sito archeologico di Paestum con nuovi scavi stratigrafici, indagini archeometriche e con lo studio dei materiali archeologici conservati nei depositi del museo. A Paestum, le ricerche continuano nell’ottica dell’“archeologia pubblica” favorendo così il coinvolgimento dei cittadini, non solo divulgando i risultati di questi studi in modo trasparente e aperto, ma anche cercando di appassionare il pubblico con visite quotidiane ai cantieri e con l’incontro con gli archeologi.

casa dei sacerdoti

SCAVO ARCHEOLOGICO DELLA CASA DEI SACERDOTI

Direzione scientifica: Gabriel Zuchtriegel
Collaboratori: Giovanni Avagliano (Parco Archeologico di Paestum)
Obiettivi: La conoscenza delle funzioni di un imponente edificio che si trova nel cuore del santuario urbano meridionale, a pochi metri dal Tempio di Nettuno e dal suo altare più antico.
Descrizione: Si tratta di una grande struttura rettangolare che occupa un’area di quasi 400 mq, costruita in blocchi di pietra. L’edificio è costituito da sette ambienti quadrangolari, con apertura principale verso il tempio di Nettuno. I vani interni, alcuni dei quali pavimentati con grosse lastre di travertino o decorate a motivi geometrici, si aprono verso un unico ambiente interno aperto.
Bibliografia: I risultati delle indagini archeologiche su questo edificio non sono mai state pubblicate.
Weblinks: Paestum, si scava la parte più antica della casa dei sacerdoti
Credits: Lo scavo è stato in parte reso possibile grazie ad una raccolta fondi, organizzata da Barbara Guerra e Albert Sapere, ideatori e curatori del Congresso Internazionale di cucina d’autore LSDM, che nel mese di luglio 2018 hanno organizzato una cena a Paestum con tre chef di fama internazionale.

casa greca

SCAVO DELLA CASA GRECA NELL’ISOLATO S 2/4

Direzione scientifica: Gabriel Zuchtriegel
Collaboratori: Giovanni Avagliano, Antonella Manzo, Francesco Uliano Scelza (Parco Archeologico di Paestum)
Obiettivi: Conoscere meglio i quartieri abitativi del periodo pre-romano di Paestum e recuperare testimonianze della vita, delle tendenze e delle abitudini quotidiane dei cittadini pestani.
Descrizione: Lo scavo, iniziato nel 2016, indaga i resti di una casa di fine VI/inizi V sec. a.C. Le fondazioni sono costruite in grandi blocchi di pietra, una tecnica di costruzione insolita per questo periodo. La struttura si compone di tre ambienti rettangolari, di cui uno dovrebbe essere un cortile sul quale si affacciano gli altri due ambienti chiusi. Nel museo di Paestum sono esposti alcuni materiali provenienti dallo scavo.
Nel mese di marzo 2019, è stata indagata la struttura sotterranee già messa in evidenza nelle campagne di scavo precedenti e strettamente connessa con questa dimora greca. Si tratta di una fosse per derrate alimentari, e non un pozzo come precedentemente ipotizzato, datato tra il 525 e il 450 a.C. Verso la fine del III secolo a.C., la struttura è stata sigillata con materiali di risulta e trasformata in immondezzaio.
Bibliografia: Zuchtriegel, G., Longo, F., Scelza, F. Nuovi scavi nell’abitato preromano di Paestum. In SIRIS 17, c.d.s.
Weblinks: Paestum, Zuchtriegel racconta…

metope

ANALISI ARCHEOMETRICHE ALLE METOPE DEL SELE

Direzione scientifica: Gabriel Zuchtriegel (Parco Archeologico di Paestum), Gloria Adinolfi e Rodolfo Carmagnola (Pegaso s.r.l.), Luciano Marras (Studio Art-Test di Pisa) e dott. Vincenzo Palleschi (ALS-Lab del CNR del CNR di Pisa)
Obiettivo: rilevazione di elementi scarsamente visibili ad occhio nudo al fine di accertare la presenza di eventuali preparazioni o strati pittorici.
Descrizione: Dal mese di marzo 2019 sono in corso indagini multispettrali sulle metope più antiche dell’Heraion alla Foce del Sele esposte al Museo. Si tratta di una metodologia di indagine non distruttiva effettuata attraverso una fotocamera scientifica che riprende le metope a diverse frequenze. In questo modo è possibile isolare eventuali elementi presenti sulle metope come materiali differenti, trattamenti, restauri o manomissioni a vari livelli, residui non più visibili di colore. Per effettuare le riprese è necessario un ambiente totalmente oscurato, per questo si è resa necessaria la realizzazione di una sorta di camera oscura mobile.

georadar

INDAGINI CON GEORADAR

Direzione scientifica: Gabriel Zuchtriegel
Collaboratori: Francesco Uliano Scelza (Parco Archeologico di Paestum) in collaborazione con il CNR di Tito Scalo (PZ)
Obiettivi: Accrescere la conoscenza delle strutture ipogee e valutare la consistenza dei depositi archeologici attraverso analisi non invasive.
Descrizione: a partire dal mese di marzo, sono state avviate indagini geofisiche nell’area del santuario meridionale di Paestum, ad oriente della Basilica e del Tempio di Nettuno. I primi risultati delle indagini, georadar e geoelettriche, mostrano la presenza di differenti camere e cunicoli sotterranei, in parte legati alla circolazione e alla conservazione dell’acqua, in parte inerenti ad attività rituali. Le analisi si prolungheranno nei prossimi mesi e consentiranno di programmare specifiche attività di esplorazione e di scavo, oltre che di disegnare il sottosuolo di questa porzione della città Paestum.

scavo

NUOVE INDAGINI NELL’ISOLATO 4-6 DI PAESTUM


Direzione scientifica: Prof. Fabrizio Pesando
Collaboratori: Angela Bosco (CISA), Laura Carpentiero (Dottoranda PON Unior, dipartimento DAAM), Andrea D’Andrea (Direttore Tecnico CISA), Eleonora Minucci (Dottoranda PON Unior, dipartimento DAAM), Rosario Valentini (CISA).
Obiettivi: Fornire una descrizione analitica e dettagliata dell’isolato 4-6 attraverso rilievi digitali terrestri e aerei, integrando la pianta generale dell’area in questione.
Descrizione: Nel mese di maggio 2018 sono riprese le indagini nell’isolato 4-6 del sito archeologico di Paestum. Nell’ambito di un accordo di cooperazione tra il Parco Archeologico di Paestum, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e il Centro Interdipatimentale di Servizi di Archeologia (CISA), le analisi si sono concentrate nell’area delle abitazioni private e del complesso termale che compongono l’isolato, localizzato nella parte sud-occidentale del sito. Le acquisizioni da APR (Aereomobili a pilotaggio remoto) con sensori RGB, termici e multispettrali sono state integrate da attività di rilievo fotogrammetrico terrestre. I prodotti digitali e i modelli tridimensionali elaborati hanno rappresentato il punto di partenza per restituire una pianta dettagliata di ciò che è ancora visibile sul terreno, integrata da una descrizione analitica delle strutture murarie esistenti. Le ortofoto estratte dalla replica digitale 3D saranno utilizzate come base per la schedatura stratigrafica delle murature, dei…

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Santuario di Hera alla foce del Sele

Direzione scientifica: Giovanna Greco, Bianca Ferrara, Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Napoli Federico II Collaboratori: Rachele Cava, Teresa Laudonia, Daniela Capece, Simona Passaro, Gianluca Pironti, Elena Russo, Anna Nenna, Pasquale Di Roberto, Mirko Vitale, Riccardo Santalucia (Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Napoli Federico II) Obiettivi: Completare la definizione della cronologia e della funzione degli edifici ubicati nell’area sacra (Zona A), definire i limiti territoriali del santuario stesso con il completamento dell’esplorazione delle aree, attualmente esterne, B e C. Descrizione: La ricerca, avviata nel 1987, ha chiarito modi e forme dell’organizzazione del santuario, definendo la funzione e la cronologia degli edifici, già messi in luce, nella Zona A. Dal 2013 l’indagine è rivolta a evidenziare le caratteristiche insediative e strutturali delle aree limitrofe, le zone C e B; dal 2014 si sta realizzando una ricognizione sistematica del territorio. Sono inoltre in corso una serie di analisi geofisiche (georadar, magnetometria, etc.). Il gruppo di lavoro federiciano ha in corso di studio e pubblicazione nei Quaderni del Centro Studi Magna Grecia le diverse classi di materiali provenienti dei vecchi e dai nuovi scavi. Una sala del museo di Paestum è dedicata alle scoperte realizzate negli anni 1934-60…

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Corpus delle terrecotte architettoniche del Museo di Paestum

Direzione scientifica: Carlo Rescigno, Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, Università degli Studi della Campania – Luigi Vanvitelli Collaboratori: Ida Campanile, Ilaria Cangiano, Giulia Francavilla, Samantha Frese, Marco Pallonetti, Igor Pappone, Valentina Vecchio Obiettivi: Creazione del corpus delle terrecotte architettoniche provenienti dagli scavi pestani, ricomposizione dei contesti di riferimento e dei sistemi decorativi Descrizione: Il corpus delle terrecotte architettoniche pestane è solo parzialmente noto. A quanto edito e sistematizzato in studi pregressi, si aggiunge un più ampio repertorio conservato nei magazzini. Il lavoro, iniziato come seminario della Scuola di Specializzazione in Archeologia Suor Orsola-Vanvitelli, è proseguito con la schedatura dei materiali e la definizione di sistemi decorativi o, quando possibile, di specifici tetti. Il gruppo attende, attualmente, all’edizione dei risultati. Bibliografia: A. D’Alessio, S. Marino, C. Rescigno, ‘Artigiani per un impero? Un tetto nuovo e uno riconsiderato da Sibari e Poseidonia’, in Dialoghi sull’Archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo. Atti del I Convegno Internazionale di Studi, Pastum 2017, pp. 963-986. Credits: Il progetto si avvale, per la documentazione, del sostegno del Museo di Paestum e delle risorse e delle attrezzature fornite dal progetto VALERE dell’Università degli Studi della Campania – Luigi Vanvitelli

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SCAVO PRESSO IL SACELLO/HEROON

Direzione scientifica: Fabrizio Pesando – Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” Collaboratori: Laura Ficuciello – Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” Obiettivi: Lo scopo della ricerca è la comprensione dell’assetto originario del monumento in epoca arcaica e la restituzione delle fasi edilizie fino alla romanizzazione. Descrizione: Le nuove indagini presso il monumento, risalente al 510 a.C., sono iniziate nel 2018 ed hanno riguardato l’esplorazione di un piccolo settore posto sul versante orientale, a ridosso del muro di recinzione di epoca romana che ingloba il sacello. La scoperta del tratto di una canalizzazione con andamento curvilineo, in parte tagliata nella roccia, ha consentito di ipotizzare che tale apprestamento fosse pertinente al tumulo che, in origine, doveva ricoprire il piccolo edificio. Sono state programmate altre indagini, da compiersi a partire dal mese di giugno 2019, per completare l’esplorazione del versante orientale ed avviare lo studio di alcuni elementi architettonici che sembrano pertinenti al monumento. Nel Museo di Paestum sono esposti i preziosi arredi provenienti dall’interno dell’edificio, tra cui spiccano gli 8 pregiati contenitori in bronzo ed un’anfora attica del Pittore di Chiusi, ed una selezione dei materiali scoperti durante i vecchi scavi tra cui si segnala l’olpe con iscrizione dedicata ad una…

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Scavo nell’area sud-occidentale del santuario urbano settentrionale (Athenaion)

Direzione Scientifica: Prof. Fausto Longo, Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale – Università degli Studi di Salerno. Collaboratori: Federica De Biase, Maria Luigia Rizzo, Michele Scafuro. Obiettivi: Rintracciare i limiti delle vecchie trincee di scavo e/o i livelli antropici raggiunti dai vecchi scavi ma non ancora indagati al fine di individuare le stratigrafie archeologiche e ricostruire il paesaggio sacro nelle sue trasformazioni (Autorizzazione: concessione di scavo 2018-2020). Descrizione: La di ricerca è stata avviata nell’estate del 2018 con indagini geofisiche (georadar e geoelettriche) ed è l’esito finale di una lunga ricerca di archivio e di studio sui materiali che hanno consentito di avere un quadro completo di tutte le attività (scavi, restauri, abbattimenti di strutture) effettuate nell’area a partire dall’Ottocento senza trascurare stampe e disegni anche più antichi. Nel mese di settembre 2018 nella porzione sud-occidentale del santuario, all’interno di un’area di cantiere di circa 400 mq, dopo un attento studio dei risultati delle indagini geofisiche, sono stati impiantati due saggi di ridotte dimensioni (SS. 242, 243 della missione italo-francese) a breve distanza tra loro. L’indagine stratigrafica nel saggio ubicato più a nord (S. 242), a circa 15 m dal basamento dell’Athenaion, in corrispondenza dello spazio che intercorre tra la…

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LA NECROPOLI DI PONTE DI FERRO

Direzione scientifica: Gabriel Zuchtriegel, Parco Archeologico di Paestum Collaboratori: Paola Contursi (Università degli Studi di Salerno, analisi del contesto e studio dei materiali), Filiberto Chilleri (Analisi osteologiche e paleopatologiche), Giovanni Avagliano (Parco Archeologico di Paestum). Obiettivi: Contribuire alla conoscenza dell’organizzazione sociale di Poseidonia/Paestum in età arcaica e classica. Descrizione: Lo studio punta alla revisione e pubblicazione sistematica dei dati relativi alla necropoli di Ponte di Ferro indagata negli anni Ottanta da G. Avagliano. La necropoli, ubicata su una duna sabbiosa 850 m a nord-ovest delle mura di Paestum, ha restituito centonovantuno sepolture, spesso prive di corredo, che si discostano nettamente dal costume funerario in uso, tra il VI e il IV sec. a.C., nelle altre necropoli pestane. È probabile, infatti, che le tombe appartenessero a membri della comunità poseidoniate di estrazione sociale bassa o servile, circostanza che rende Ponte di Ferro uno dei rari esempi magnogreci di spazi sepolcrali riservati a individui di condizione subalterna. Una parte dei pochi oggetti di corredo rinvenuti a Ponte di Ferro è attualmente esposta al Museo di Paestum nella sezione relativa alle necropoli. Bibliografia: Avagliano, G., Paestum. Necropoli di Ponte di Ferro, «RSS», II/1, 1985, pp. 261-268; Contursi, P., Ponte di Ferro: una necropoli…

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Scavo presso la Porticus meridionale

Direzione scientifica: Prof. Emanuele Greco – Fondazione Paestum ONLUS
Collaboratori: Federica Di Biase
Obiettivi: precisare lo sviluppo planimetrico e organizzativo dell’area della Porticus meridionale durante le sue fasi d’uso e quelle precedenti al suo impianto.
Descrizione: lo scavo, iniziato nel mese di settembre 2018, indaga l’area occupata dalla Porticus meridionale. L’impianto di questo complesso monumentale si data alla metà del I sec. a.C., ma il materiale ceramico e alcuni interventi sono riferibili ad una fase più antica.
Le ricerche condotte nel settembre del 2018 hanno consentito di indagare una taberna , di cui è stata chiarita l’articolazione interna, e lo spazio meridionale del porticato le cui sequenze stratigrafiche erano già state riconosciute nei precedenti scavi.
I materiali dello scavo 2018 e di quelli precedenti sono conservati nei depositi del Museo Archeologico di Paestum.
Bibliografia: E.Greco – D.Theodorescu (a cura di) 1983, Poseidonia-Paestum II. L’agora, Roma; E.Greco – D.Theodor 1994, “L’agora de Poseidonia: una mise au point”, in Comptes rendus des séances de l’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 138, 1, 227-238; R.De Gennaro – F.Longo 1997, “L’indagine archeologica alla Porticus meridionale: relazione preliminare (saggi 189 e 190)”, in Mélanges de l’Ecole française de Rome, Antiquité, 190, 1, 461-464; E.Greco -…