Le armi di Athena. Il santuario settentrionale di Paestum, a cura di Raimon Graells i Fabregat, Fausto Longo, Gabriel Zuchtriegel.

 

Rinvenuto, a partire dal 2001, nei pressi del santuario settentrionale nel punto più elevato della piattaforma calcarea di paestum, un corredo ricchissimo di manufatti – prevalentemente ceramiche e metalli – testimonia l’importanza del culto dedicato ad athena anche dopo il 500 a.c.

 

Le armi, offerte alla dea per celebrare vittorie militari o documentare la devozione di singoli cittadini e comunità, raccontano vicende originali e inedite della vita del santuario athenaion tra il VI e il IV/III sec. a.c., restituendo nuovo spessore alla storia di un archetipo della civiltà antica in occidente.

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Anno: 2017
ISBN: 978-88-569-0608-0

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Anno: 2017
ISBN: 978-88-569-0596-0

Piranesi a paestum. Il suono dell’architettura, di Gabriel Zuchtriegel.

 

Una storia per immagini e suoni, tra fantasia e documentazione iconografica rigorosa: protagonista della scena uno degli interpreti più geniali dei templi greci di Paestum, Giambattista Piranesi, artista per molti versi enigmatico e contraddittorio, difensore della romanità ma capace di visioni romantiche che travalicano l’esperienza neo-classica, tra antichità calligrafiche e paesaggi bucolici ‘pittoreschi’.

“Ho cercato di colmare le discontinuità nel personaggio Piranesi con la fantasia, usando la musica come complemento dei suoi disegni… parole forse mai dette e mai scritte, che però nella mia lettura spiegano quel passaggio sotterraneo dal Barocco al Romanticismo che traspare dai disegni di Paestum”. (Gabriel Zuchtriegel)

La Tomba del Tuffatore. Artigiani e iniziati nella Paestum di età greca, Gabriel Zuchtriegel

 

L’unica tomba con affreschi figurati che conosciamo da una città greca prima del IV secolo a.c., ancor più singolare per il soggetto rappresentato sulla lastra di copertura: un giovane che si tuffa, dall’alto, nell’acqua. la particolarità che rende la tomba del tuffatore un unicum enigmatico è l’assenza di ogni elemento narrativo, di qualsiasi attributo o indicazione che possa rilevare il significato di questa immagine; nessuna traccia di elementi mitologici, anche illeggibili che fossero.
la ricerca tende a vedere nel tuffo una rappresentazione metaforica del passaggio dalla vita alla morte; un’interpretazione non priva di problemi: un linguaggio metaforico che non fa parte del repertorio attestato dalle fonti archeologiche in questa fase così remota dell’arte antica.
l’immagine come metafora non esisteva – o se esisteva, la tomba del tuffatore ne sarebbe l’unico esempio; come se in un universo musicale dove esiste solo il contrappunto, all’improvviso apparisse un’opera basata su armonie e accordi (Gabriel Zuchtriegel).

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Anno: 2016
ISBN: 978-88-569-0551-9

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Anno: 2016
ISBN: 978-88-569-0534-2

Possessione trafugamenti e falsi d’antichità a Paestum, a cura di Gabriel Zuchtriegel

 

Il fenomeno dei trafugamenti e dei falsi, a partire dai recuperi e sequestri degli ultimi anni, con l’obiettivo di approfondire l’impatto del mercato di antichità e del collezionismo sugli oggetti antichi… occasione unica per riflettere sul carattere mutevole e fragile dell’arte antica, la mostra vuole esplorare come l’essenza storico-artistica delle opere sia condizionata dai vari circuiti e contesti in cui vengono inserite, in base a determinate esigenze e desideri tra pubblico e privato (Gabriel Zuchtriegel).

 

Catalogo della mostra presso il Museo Archeologico di Paestum dal 2 luglio al 31 dicembre 2016.

Sancta Venera. Arte contemporanea e archeologia a Paestum, a cura di Massimo Bignardi.

 

La fabbrica Cirio si impianta in località Santa Venera nel 1907, portando alla luce i primi resti di un luogo sacro dedicato al culto di Afrodite, Venere per i Romani, caratterizzato da una straordinaria continuità nei secoli. Afrodite Urania, in quanto nata dal mare protegge i marinai durante i loro viaggi e presenta alcuni tratti che la accostano alla grande dea orientale Astarte, sotto la cui protezione navigavano i Fenici, e alla Venus Iovia dell’epoca lucana e repubblicano-imperiale. Sul santuario antico, dove sorgeva anche il borgo medievale e forse la chiesa di Santa Venera, si impianta la fabbrica: al toponimo secolare di Venere/Venera si aggiunge così Cirio, che ha probabilmente un’origine neo-greca e deriva da kyrios, signore. Sembra quasi un altro ritorno di Venere se accanto alla dea-santa troviamo adesso questo kyrios, titolo dato da Plutarco proprio all’accompagnatore di Afrodite-Venere. Per quanto può sembrare piccolo e innocuo, riesce a dominare uomini e dei grazie al potere dell’amore. Omnia vincit amor, come dicevano i Romani, l’amore vince su tutto.” (Gabriel Zuchtriegel).

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Anno: 2016
ISBN: 978-88-569-0549-6

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Anno: 2016
ISBN: 978-88-569-0586-1

Action painting. rito & arte nelle tombe di Paestum, a cura di Marino Niola e Gabriel Zuchtriegel

 

L’attenzione puntuale al segno figurativo, al colore materico, rischia di cancellare l’orizzonte dinamico del processo di creazione, le trame fluide, il senso globale dell’opera d’arte.
Il concetto di action painting – coniato nel 1952 dal critico d’arte americano harold rosenberg – si riferisce proprio a tale atto creativo, non meno tangibile dell’ispirazione e delle forme concrete, esperimento e azione in cui le pratiche di generazione diventano parte integrante e costitutiva del progetto.
dalle necropoli di paestum, tra IV e inizi del III secolo a.c., riemergono con evidenza artisti al lavoro, intenti a rappresentare rito e memoria: una vera e propria ‘scenografia’ cerimoniale collettiva, al momento della deposizione, accompagnava in tempo reale il defunto nello spazio dell’eternità.
Questa sorta di action painting ante litteram attraversa le storie delle immagini parietali tombali di paestum, restituendo significati inediti, punti di vista originali, alla conoscenza del rito funerario antico.