Il Parco Archeologico di Paestum, iscritto dal 1998 nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, dal 2014 è un complesso museale autonomo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. (visualizza mappa del parco)

La Mission è conservare, studiare, comunicare e gestire un patrimonio di monumenti e collezioni unico al mondo.
Il Parco Archeologico di Paestum si sostiene grazie ai propri introiti e finanziamenti pubblici. Per particolari progetti e investimenti importanti si avvale inoltre di finanziamenti europei, donazioni e sponsorizzazioni: scopri come.


 

  • Gabriel Zuchtriegel

è il direttore dal 1 novembre 2015 – Curriculum Vitae

 

  • Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di amministrazione definisce e programma le linee di ricerca e gli indirizzi tecnici dell’attività del Parco. L’incarico dei componenti del Consiglio d’Amministrazione  non prevede alcun compens0 (Decreto Ministeriale 23/12/2014 che all’art. 11 comma 3)

Componenti

 

  • Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è un organo consultivo del Direttore sulle questioni di carattere scientifico nell’ambito dell’attività del Parco. L’incarico dei componenti del  Comitato Scientifico non prevede alcun compenso. (Decreto Ministeriale 23/12/2014 che all’art. 12 comma 3 )

Componenti

 

  • Collegio dei revisori dei conti

Il Collegio dei revisori dei conti controlla la regolarità amministrativo-contabile verificando la regolare tenuta delle scritture contabili e il regolare andamento della gestione economica, finanziaria e patrimoniale del Parco.

Il presidente, funzionario del Ministero dell’Economia e delle Finanza, percepisce il compenso dal MEF; gli altri due componenti hanno diritto ad un compenso determinato con decreto – in attesa di emanazione – del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Componenti

 

Gli Uffici del Parco Archeologico di Paestum

 

 


 

DOCUMENTAZIONE

Statuto del Parco Archeologico di Paestum e Decreto di approvazione

Carta della qualità dei servizi