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iniziale_articolo ari lettori,
“La dea con le armi” – è questo il titolo di una mostra che abbiamo realizzato insieme all’università di Salerno e che potete adesso ammirare nel Museo di Paestum. Il riferimento è ad Athena, che spesso viene rappresentata con scudo, lancia ed elmo. Di questi oggetti ne sono stati trovati in notevoli quantità nel santuario della dea a Paestum. Si tratta di armi che sono state donate alla dea come oggetti votivi, probabilmente in seguito a vittorie militari. Appese nel santuario, forse sui muri del tempio, ricordavano la gloria dei Pestani, finché tutto il santuario venne distrutto in un incendio. Nella mostra potete vedere disegni ricostruttivi di come doveva essere il santuario prima del grande incendio, le cui cause sono finora ignote.
Insomma, bisogna venire a vedere la mostra… non voglio stare qui ad annoiarvi con descrizioni lunghe. Ma vi vorrei raccontare un’altra cosa: fare una mostra è ogni volta una nuova avventura. Bisogna pensare a tante cose: un racconto scientifico che sia anche accattivante, un allestimento consono al tema della mostra, prezzi di biglietti, promozione, immagine coordinata, restauri, supporti didattici e pannelli, catalogo, inaugurazione, visite guidate… Ci vuole una pianificazione serrata e sono tante le persone che ci collaborano. Ne conoscerete una in questo volume della rivista digitale: il consegnatario Giovanni Capo…
C’è, però, in questo lungo e complesso processo sempre un momento cruciale che non si può pianificare. A un certo punto, nasce un’idea, una visione – forse solo una frase – ed ecco, la mostra decolla. Può essere in una riunione del gruppo di lavoro o viaggiando sul treno pensando a tutt’altro. All’improvviso, tutto quello che avremmo voluto raccontare nella mostra, diventa più chiaro.
Non importa la grandezza, può essere anche una cosa piccola – importante è che c’è quel clic, quel momento di chiarezza che determina il percorso e ci dà energia.
Per il nuovo anno vi auguro tanti momenti di questo genere – se non è per una mostra, sarà per un altro progetto; il lavoro, una ricerca, la casa, il giardino, una festa, una sorpresa per i nostri cari … la creatività e l’immaginazione servono sempre!

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Direttore del Parco Archeologico di Paestum
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